Sintesi per i media:
L'ASNI prepara l'iniziativa per la neutralità
Comunicato stampa, 30 aprile 2011
Sabato 30 aprile, presso l'hotel «National» di Berna, all'incirca 700 membri, simpatizzanti e invitati dell'ASNI hanno conferito al comitato direttivo dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) la competenza per l'avvio di un'iniziativa popolare volta ad ancorare nella Costituzione federale il concetto centrale dell'ininterrotta neutralità armata.
Risoluzione degli Accordi bilaterali
Il presidente dell'ASNI, consigliere nazionale dott. Pirmin Schwander, esponendo la sua posizione ha rilevato che il Consiglio federale si discosta in modo sistematico e intenzionale da una credibile politica della neutralità. Schwander ha intitolato il suo discorso «Centralismo addio» e ha criticato il Consiglio federale, che svenderebbe i valori e i punti di forza della Svizzera. Inoltre il centralismo, la patologica armonizzazione e le continue lezioni dell'espertocrazia avrebbero fallito in tutto il mondo e soprattutto nell'UE. Questo varrebbe anche per gli Accordi bilaterali con L'UE. Sia la libera circolazione delle persone all'interno dell'UE che il trattato di Schengen non porterebbero alla Svizzera né crescita economica né maggiori possibilità per le esportazioni. Al contrario, l'immigrazione incontrollata dall'UE determinerebbe elevati costi, ad esempio per quanto riguarda l'AVS, e andrebbe a minacciare nel medio termine il benessere svizzero. Schwander ha richiesto in modo inequivocabile la risoluzione da parte della Svizzera degli Accordi bilaterali I e II.
Iniziativa per la neutralità
Il nuovo direttore dell'ASNI, Werner Gartenmann, ha proposto possibili varianti del testo dell'iniziativa per la neutralità dell'ASNI:
Variante 1: articolo 54a (nuovo) Neutralità
La Svizzera è neutrale. Non partecipa ad alleanze militari né prende parte a guerre tra altri stati.
Variante 2: articolo 54a (nuovo) Neutralità
La Svizzera è neutrale. Non partecipa ad alleanze militari e dettate dalla politica di sicurezza né prende parte a guerre tra altri stati.
Variante 3: articolo 54a (nuovo) Neutralità
La Svizzera è neutrale. Non partecipa ad alleanze militari e dettate dalla politica di sicurezza. Non prende parte né a guerre tra altri stati, né fornisce un sostegno a misure coercitive sul piano militare. L'esercito viene utilizzato nell'ambito di impegni internazionali esclusivamente per aiuti umanitari e a seguito di catastrofi. Gli impieghi possono essere armati ai fini di un'autodifesa.
L'assemblea dei membri ha approvato all'unanimità il lancio dell'iniziativa per la neutralità e ha conferito al comitato direttivo la competenza di stabilire il testo definitivo dell'iniziativa e il momento di partenza per la raccolta di firme.
Parole chiare dalla Germania
L'oratore ospite Norbert Geng, professore tedesco di diritto societario e dott. iur., ha analizzato in modo approfondito il trattato di Lisbona. Considerando diverse disposizioni del trattato, ha rilevato un drammatico deficit di democrazia dell'UE. Geng, membro del comitato direttivo federale del Partito della Ragione («Partei der Vernunft»), alla fine delle sue dichiarazioni ha lanciato questo monito: «Ho il timore che la Svizzera prima o poi non sarà più in grado di far fronte alla massiccia pressione proveniente da Bruxelles e diventerà sempre più europea, derubricandosi a membro tra molti altri membri. Ciò costituirebbe un'enorme perdita per l'Europa e i suoi valori fondanti, ossia libertà, stato di diritto e democrazia. La Svizzera pertanto non deve diventare più europea, ma l'Europa più svizzera. La Svizzera per lungo tempo ha incarnato prima dell'UE la migliore Europa e speriamo che continuerà a farlo anche molto dopo l'UE». L'assemblea dell'ASNI ha tributato un grande applauso alle chiare parole provenienti dalla Germania e ha lasciato intendere senza ombra di dubbio che l'ASNI eviterà l'errore di un'adesione all'UE.
Da ultimo il comico svizzero Andreas Thiel ha offerto uno spettacolo di cabaret politico ai massimi livelli. Con humor e parole taglienti ha mostrato gli errori della politica mettendo alcuni(e) esponenti politici/politiche di fronte a uno specchio.
Rafforzamento del comitato direttivo dell'ASNI
Sono stati eletti quali nuovi membri del comitato direttivo dell'ASNI: Anne Fournier di Losanna e la signora Aliette Cherbuin di Yverdon-les-Bains, che nel contempo assume anche la responsabilità per l'ASNI nel cantone di Vaud, oltre che Mauro Damiani di Cugnasco-Gerra. Damiani è altresì responsabile per l'ASNI nel canton Ticino.
L'assemblea dei membri ha approvato due richieste dei membri, secondo le quali il comitato direttivo dev'essere sostenuto in modo più esteso sul piano della politica di partito.
L'ASNI conta di ricevere più donazioni per l'esercizio 2011 e rinnoverà in modo profondo la sua immagine pubblica – tra l'altro con il nuovo sito Internet www.asni.ch – introducendo altresì nuove forme di comunicazione (social network). L'ASNI predisporrà la contesa elettorale per l'iniziativa «Accordi internazionali: decida il popolo!» e prevede che la votazione avrà luogo nella primavera del 2012.



